Immigrazione: don Colmegna (Casa della carità), “è ora di superare una legislazione sbagliata”

“Vogliamo che il patrimonio italiano di solidarietà produca sicurezza, legalità e coesione sociale. Non ce la facciamo più ad accogliere e produrre 500.000 immigrati irregolari a causa di una legislazione sbagliata”: lo ha affermato oggi in piazza Montecitorio a Roma don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità, durante la conferenza stampa in occasione della consegna alla Camera dei deputati di oltre 85.000 firme raccolte tramite la campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, a sostegno di una legge di iniziativa popolare per cambiare le politiche sull’immigrazione, superare la Bossi-Fini e prevedere vie legali d’ingresso. Sei mesi di raccolta firme con oltre 4.000 stand in tutta Italia. Una campagna trasversale promossa insieme ad Emma Bonino e i Radicali,  Acli, Centro Astalli, Arci, Argi, Cnca, Cild, con il sostegno di centinaia di sindaci e associazioni. Anche il Vicariato di Roma e la Fondazione Migrantes hanno inviato una lettera alle parrocchie romane invitandole a partecipare: sono state raccolte oltre 1500 firme. “E’ stato un percorso entusiasmante – ha detto don Colmegna -. Vogliamo cambiare la narrazione sull’immigrazione, far capire che è un patrimonio ed una esperienza positiva”. Francesca Chiavacci, dell’Arci, ha ricordato che, “nonostante sia stata un’estate complicata siamo riusciti come società civile organizzata a portare in Parlamento questa legge, partendo da culture diverse ma usando le stesse parole”. Questa campagna, ha aggiunto Marina Galati, vicepresidente del Cnca, “ci dice che c’è una Italia che cambia e guarda al futuro”, mentre Antonio Russo delle Acli, riferendosi alla legge sullo ius soli,  ha invitato al “coraggio”: “Ci sono le condizioni per dare a questo Paese una legge di civiltà”. Donatella Parisi, del Centro Astalli, ha detto che la proposta di legge di iniziativa popolare “è la più credibile degli ultimi anni per combattere il traffico di esseri umani aprendo vie legali”.

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