Europa: mons. Gallagher (Santa Sede), “è il momento per dire quale contributo la Chiesa può portare al progetto Ue”

Mons. Gallagher, a sinistra, con il card. marx

“La preoccupazione e l’interesse di Papa Francesco per la questione dell’Europa e del progetto europeo sono ben noti fin dall’inizio del suo pontificato”, così com’è stato per “i papi dell’epoca moderna che hanno sempre riservato interesse e preoccupazione per l’Europa”. Lo ha precisato in apertura del suo intervento davanti ai giornalisti l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, per presentare il dialogo “(Re)thinking Europe”, organizzato congiuntamente da Santa Sede e Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), che si apre nel pomeriggio in Vaticano. “Tre momenti particolari” testimoniano l’interesse di Papa Francesco per l’Europa, ha precisato mons. Gallagher: la visita a Strasburgo nel 2014, la celebrazione a Roma per i 60 anni dei Trattati di Roma “e adesso questa conferenza”. La “preoccupazione” è evidente già nel fatto che la Segreteria di Stato abbia voluto “accogliere l’invito della Comece di organizzare questo evento molto significativo della Chiesa”. Se in altre occasioni il Papa “ha reagito” di fronte alla realtà politica e sociale dell’Europa, adesso è il “momento in cui noi come Chiesa cogliamo l’opportunità di dire quale contributo possiamo portare a questo progetto europeo, in questa realtà in cui ci ritroviamo oggi”.

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