Europa: card. Marx (Comece), ruolo della Chiesa è “aprire spazi di speranza e d’impegno”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“La presenza della Chiesa in quest’Europa, testimonianza del Vangelo, deve aprire spazi di speranza e d’impegno”. Questo il senso, secondo il card. Reinhard Marx, presidente della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) della “responsabilità” a cui, con i mezzi che la Chiesa e i cristiani hanno a disposizione, rispondere per una “pacifica collaborazione di tutte le persone”. Da questo presupposto comincia il “dialogo” che il cardinale ha aperto oggi pomeriggio nell’Aula del Sinodo in Vaticano, voluto per “andare alla radice dei problemi, interrogarsi e ascoltarsi”, condividere “analisi, valutazioni visioni e speranze” e riflettere insieme come affrontare le attuali sfide “europee e globali”. Dal 25 marzo 1957 l’Europa si è “trasformata radicalmente e ha raggiunto obiettivi inimmaginabili cento anni fa”. Questa “storia di successi” ha però “ombre e un rovescio della medaglia spesso indefinibile”; ci sono “timori ed elementi del passato che non sono stati elaborati” e che rischiano di “diventare virulenti e mettere in pericolo o addirittura distruggere” ciò che è stato raggiunto. Ed è su questi punti che il dialogo si muoverà, ha indicato il card. Marx, perché “politica e Chiesa”, ciascuna con “il proprio compito e ruolo” si possa elaborare quel “nuovo umanismo europeo” indicato da Papa Francesco nel discorso del 24 marzo scorso, nell’udienza ai capi di Stato e di governo, come “inizio di un processo” per “il futuro dell’Europa e i suoi popoli”.

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