Diocesi: mons. Di Donna (Acerra) a Commissione ecomafie, su inquinamento “si naviga tra allarmismo e negazionismo”

“Fin dall’inizio della mia venuta nella diocesi di Acerra ho chiesto un’operazione-verità, cioè che ci fossero dati ufficiali sul dramma ambientale. Siamo continuamente in balia di cifre non concordi e contrapposte tra loro. Sembra che si ricominci sempre daccapo e si navighi tra allarmismo e negazionismo”. È un passaggio del testo, inviato oggi al Sir, che il vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna, ha letto in audizione alla Commissione ecomafie del Parlamento, lo scorso 24 ottobre. Ad esempio, ha rilevato il presule, “nonostante lo stesso vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, abbia annunciato più volte, una proprio ad Acerra, lo stanziamento di ingenti somme di denaro pubblico per le bonifiche e conseguente esproprio dei terreni inquinati per superare gli ostacoli burocratici che hanno bloccato per oltre venti anni il risanamento dell’ambiente ammalato, ad Acerra ancora si attende la bonifica dei siti contaminati”. Per il vescovo, “è necessario che siano resi pubblici gli ‘screenings fotometrici’ dei terreni, per capire quelli realmente interessati dall’inquinamento e preservare quelli non coltivati evitando che diventino sempre più discariche a cielo aperto; è importante inoltre individuare i terreni dove sono depositati i rifiuti industriali. Sarebbe auspicabile una relazione, da chiedere all’Ispra, sullo stato dei nostri territori”.

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