Corridoi umanitari: Naso (Fcei), “in due anni arrivati mille profughi. Spero ne possano arrivare altrettanti”. Stop a “polemiche su immigrazione”

“La storia che vogliamo raccontare in questo aeroporto è una bella storia italiana. Quando due anni e mezzo fa abbiamo fatto questo sogno con gli amici di Sant’Egidio e della Tavola Valdese, nessuno credeva che si sarebbe realizzato. Invece, grazie all’azione degli operatori e di consolati, e con l’aiuto delle forze di sicurezza, questo progetto oggi arriva a una conclusione importante”. È quanto ha affermato Paolo Naso, coordinatore del Programma rifugiati e migranti “Mediterranean Hope” della Federazione Chiese evangeliche in Italia (Fcei), nel corso dell’incontro di stamane tra le autorità italiane e un gruppo di 120 profughi siriani provenienti dal Libano, sbarcati all’aeroporto di Fiumicino grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Fcei e Tavola Valdese. In meno di due anni il progetto ha permesso l’arrivo in Italia di mille profughi in situazioni di vulnerabilità, la cui accoglienza e integrazione sono a carico delle organizzazioni promotrici. “Il presidente della Commissione europea Juncker – ha ricordato Naso – ha parlato pochi giorni fa di nuovi corridoi umanitari per 40mila persone in Europa, ecco perché l’auspicio è che questo progetto continui e che possano arrivare altri mille profughi”. Secondo il coordinatore, “in Italia c’è la necessità di parlare di più di iniziative come questa, che dimostrano il lato più umano dell’accoglienza, evitando di soffermarsi troppo sulle polemiche quotidiane legate all’immigrazione”.

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