Corridoi umanitari: arrivati a Fiumicino 120 profughi siriani. Impagliazzo (Com. S. Egidio), “il progetto non si ferma qui. In via di definizione secondo protocollo”

Oltre 120 profughi siriani provenienti dal Libano sono sbarcati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino, giunti in Italia grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione Chiese evangeliche in Italia e Tavola valdese. Con questo nuovo gruppo, costituito da famiglie con molti minori, è stato raggiunto il traguardo di mille persone, arrivate in sicurezza e legalmente in Italia, dal febbraio 2016, in accordo con i ministeri degli Esteri e dell’Interno. “Queste persone non sono a carico dello Stato ma delle famiglie che volontariamente hanno deciso di accoglierle e che sono rimaste colpite dalla loro situazione”, ha detto il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, secondo il quale “questo protocollo ha unito gli italiani sul tema dell’accoglienza, coinvolgendo anche chi aveva dubbi sul tema della sicurezza” e si tratta di un “segnale molto positivo per il futuro dell’Italia”. “Queste famiglie arrivate oggi – ha spiegato ancora – avranno la possibilità di integrarsi completamente nel nostro Paese: se i genitori verranno iscritti ai corsi di lingua, i loro figli andranno a scuola e avranno modo di ricevere un’istruzione”. Impagliazzo ha reso noto che è in via di definizione un secondo protocollo con il ministero degli Esteri che mira a replicare questa iniziativa per altri mille profughi: “Oggi si conclude la prima fase di questo progetto che però non si ferma qui, perché le nostre porte non si chiudono, ma restano aperte anche per altre famiglie che vorranno venire in Italia attraverso i corridoi umanitari”.

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