Alcol e giovani: p. Rigamonti (missionario Consolata), sensibilizzare opinione pubblica e debellare fenomeno in Italia e Africa

“Negli ultimi anni è sempre maggiore il ricorso all’alcol da parte di migliaia di adolescenti e giovani, in Italia come nel resto del mondo. Un consumo che ha differenti origini, a seconda della latitudine in cui ci si trova a vivere: povertà, mancanza di istruzione, malattie, sfruttamento… per l’Africa; noia, stress, paura, influenza del gruppo… per l’Italia”. Lo ha detto padre Giordano Rigamonti, missionario della Consolata responsabile della Campagna AlcolOltre, intervenuto al convegno Alcol e giovani: Italia e Africa a confronto” in programma oggi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nell’ambito della campagna “AlcolOltre – Il vero sballo è dire no” che nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’abuso di alcol in Italia e in Africa e prevenire il fenomeno soprattutto tra i giovani. “Malgrado possano essere differenti le motivazioni – spiega Rigamonti -, la ricerca di rifugiarsi nell’alcol accomuna le sponde di questi due continenti”. Di qui la campagna che “nasce allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, in Italia e in alcuni Paesi africani ove operano i missionari della Consolata, su un comportamento che provoca danni organici e psicologici anche irreparabili”. “Siamo in campo – prosegue il missionario – con vari progetti in Italia e in Africa privilegiando gli adolescenti come soggetti maggiormente a rischio”. Rigamonti afferma la volontà di “credere in questa campagna” e “far conoscere questo nemico subdolo delle società del benessere”. Grande la responsabilità di Internet:  scopo del convegno odierno, “conoscere e individuare insieme mezzi di lotta e di scoperta del nemico “godendo “di ogni adolescente che ha imparato a liberarsi dalla schiavitù della rete”.

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