Ong e migranti: Save the Children, “ombre su di noi inaccettabili, non siamo indagati”

In merito alle notizie diffuse ieri, relative al possibile coinvolgimento di Save the children nell’ambito dell’indagine sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, portata avanti dalla Procura di Trapani, l’organizzazione ribadisce che “non è indagata ed è del tutto estranea alle presunte condotte illecite attualmente oggetto dell’indagine”. “Abbiamo ricevuto ulteriori rassicurazioni dalla stessa Procura in merito alla nostra posizione sul fatto che le perquisizioni avvenute ieri sulla Vos Hestia non siano collegate ad alcuna accusa mossa contro Save the Children. Confidiamo pertanto che la magistratura, nella quale l’organizzazione ha piena fiducia, faccia immediata chiarezza sull’intera vicenda e abbiamo ribadito la nostra piena collaborazione alle autorità”, ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children. “Abbiamo sempre lavorato solo ed unicamente per salvare vite umane – precisa Neri -, supplendo all’inadeguatezza di politiche in grado di assicurare vie legali e sicure per l’Europa a chi fugge da violenza, guerra e povertà e diventando nostro malgrado il capro espiatorio di illazioni ed accuse strumentali. È stata proprio l’assenza di queste politiche europee a mettere migliaia di vite in mano ai trafficanti”. Save the Children con la propria missione di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo “ha salvato oltre 1500 bambini, da morte certa”.

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