Notizie Sir del giorno: reazioni per adesivi antisemiti all’Olimpico, salute Benedetto XVI, scuola cattolica in Italia, divorziati risposati

Insulti antisemiti allo Stadio Olimpico: la reazione di condanna di Istituzioni, Chiesa e società civile

Parole durissime di condanna e di solidarietà alla Comunità ebraica di Roma sono state espresse lungo la giornata da Istituzioni, Chiesa italiana e società civile riguardo alla vicenda degli adesivi antisemiti con cui i tifosi della Lazio hanno riempito la Curva Sud dello Stadio Olimpico. “Vergogna. È assurdo. Siamo al paradosso”, ha affermato mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione dei vescovi italiani per l’ecumenismo e il dialogo. Di “cosa vergognosa” ha parlato anche il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti mentre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha evidenziato che utilizzare l’immagine di Anna Frank “come segno di insulto e di minaccia, oltre che disumano, è allarmante per il nostro Paese”. (clicca qui)

Benedetto XVI: mons. Gänswein rassicura sulle condizioni del Papa emerito, “sta bene”

“Per un uomo di 90 anni, sta bene”. Mons. Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia, ha risposto così alle domande dei giornalisti sulla salute di Benedetto XVI, nel corso della conferenza stampa di presentazione del terzo cd della Cappella musicale pontificia “Sistina”, dedicato ai temi natalizi. “Le fake news sono state tutte smentite”, ha fatto notare Gänswein aggiungendo che “ciò che è stato messo sulla mia bocca è da cancellare”. Alla domanda se il Papa emerito apprezzi ancora la musica sacra, Gänswein ha risposto: “Tanto”. Riguardo, invece, al pianoforte, strumento molto amato da Papa Ratzinger, Gänswein ha precisato che attualmente “sente il pianoforte, più che suonarlo”. (clicca qui)

Scuola cattolica: in Italia sono 8.322, due terzi delle paritarie. Gli insegnanti sono 54mila per oltre 600mila studenti

Nell’anno scolastico 2016/17 le scuole cattoliche paritarie presenti sul territorio nazionale – ad eccezione di Regione Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e Bolzano – sono state 8.322, due terzi di tutte le paritarie che nell’anno scolastico precedente erano 13.267. Dal 2010/11, anno in cui si è verificato un picco di 14.149 istituti paritari, è iniziata una caduta progressiva a causa della crisi che ha portato alla perdita complessiva per l’intero sistema di 580 scuole paritarie. Sono alcuni dei dati contenuti nel XIX Rapporto sulla scuola cattolica in Italia “Il valore della parità”, realizzato dal Centro studi per la scuola cattolica (Cssc) e presentato nel pomeriggio a Roma. Negli 8.322 istituti cattolici paritari del nostro Paese, insegnano 54mila docenti a cui sono affidati oltre 611mila alunni (il totale di allievi delle paritarie è circa 938mila, l’11% del totale nazionale della popolazione scolastica) di cui più di 31mila con cittadinanza non italiana e oltre 7mila disabili. Secondo il Rapporto, le scuole dell’infanzia sono la stragrande maggioranza (6.101, il 73,3% del totale) mentre sulla totalità degli istituti, il 57,9% è situato al Nord Italia. (clicca qui)

Scuole paritarie: mons. Galantino, “né avversarie né concorrenti della scuola statale”. Senza libertà educativa “sistema e Paese meno liberi”

“Scuola pubblica statale e scuola pubblica paritaria: né avversari né concorrenti. Si tratta di superare il concetto, o soltanto economico, o soltanto ideale, di parità; concetto ambiguo nel suo senso etimologico perché ha due significati: parità sul piamo economico e sul piano degli ideali”. Lo ha detto al Sir il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, a margine della presentazione, questo pomeriggio presso la Camera dei deputati, del XIX Rapporto sulla scuola cattolica in Italia, “Il valore della parità”, realizzato dal Centro studi per la scuola cattolica (Cssc). Per il segretario della Cei, “meno scuole paritarie significa meno libertà per le famiglie di esercitare il loro diritto di scelta educativa”. Un tema sul quale è tornato nel corso della presentazione del Rapporto evidenziando che bisogna “garantire libertà di scelta educativa senza condizionamenti economici e giuridici”. È necessario “difendere la libertà dei genitori”, ha aggiunto, perché “se non potesse essere esercitata, tutto il sistema (e il nostro Paese) sarebbe meno libero”. (clicca qui)

Divorziati risposati: card. Stella, “sacerdoti siano prossimi a questi membri feriti delle comunità”

È un invito a parroci e sacerdoti a “farsi prossimi a quei membri feriti delle comunità che sono i divorziati risposati” quello rivolto nel pomeriggio dal card. Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, intervenendo ad Assisi al terzo convegno organizzato per celebrare il centenario della Federazione tra le associazioni per il clero in Italia (Faci). La riforma dei processi canonici di nullità matrimoniale – ha spiegato – “non si rivolge solo agli operatori del diritto e agli addetti ai lavori, ma anche a parroci e sacerdoti”. A questi, investiti di “un ministero di ascolto e di accoglienza”, è affidato “il compito di indicare la via, quella della riconciliazione o del processo di nullità, gettando così un ponte tra le persone e il tribunale ecclesiastico”. (clicca qui)

Daphne Caruana Galizia: Tajani (Ue) annuncia l’intitolazione alla giornalista della sala stampa a Strasburgo, “l’omicidio non resti impunito”

La sala delle conferenze stampa del Parlamento europeo a Strasburgo sarà intitolata a Daphne Caruana Galizia, la giornalista uccisa a Malta con un’autobomba. Lo ha annunciato oggi il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani durante la plenaria a Strasburgo alla presenza della famiglia della giornalista maltese. “Era una donna coraggiosa, una grande giornalista”, ha detto Tajani, sottolineando che Daphne Caruana “ha interpretato l’essenza di questa professione: indagare sulla verità, sui fatti, senza guardare in faccia a nessuno. Non ha avuto paura di fare fino in fondo, con coerenza, il proprio dovere”. “L’omicidio di Daphne non deve rimanere impunito”, ha ammonito il presidente del Parlamento europeo che ha anche chiesto alle autorità maltesi di compiere “ogni sforzo per fare luce su questa vicenda. Ogni pista deve essere seguita”. (clicca qui)

Ong e migranti: Save the Children, “illazioni ed accuse strumentali”. L’ong “non è indagata ed è del tutto estranea alle presunte condotte illecite”

Save the children “non è indagata ed è del tutto estranea alle presunte condotte illecite attualmente oggetto dell’indagine” sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, portata avanti dalla Procura di Trapani. Lo ha ribadito oggi l’ong in una nota nella quale evidenzia di aver “ricevuto ulteriori rassicurazioni dalla stessa Procura in merito alla nostra posizione sul fatto che le perquisizioni avvenute ieri sulla Vos Hestia non siano collegate ad alcuna accusa mossa contro Save the children”. “Abbiamo sempre lavorato solo ed unicamente per salvare vite umane – precisa Valerio Neri, direttore generale di Save the children, supplendo all’inadeguatezza di politiche in grado di assicurare vie legali e sicure per l’Europa a chi fugge da violenza, guerra e povertà e diventando nostro malgrado il capro espiatorio di illazioni ed accuse strumentali”. Con la propria missione di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo – conclude – l’ong “ha salvato oltre 1500 bambini, da morte certa”. (clicca qui)

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