Insulti antisemiti: Lotito in Sinagoga, la Lazio organizzerà viaggio annuale ad Aushwitz per 200 giovani tifosi

Un viaggio annuale al campo di concentramento di Aushwitz per 200 giovani tifosi della Lazio per educare “a non dimenticare” la storia e a non “giocare su fatti sui quali non si può giocare” e sui quali “non esiste lo sfottò”. Lo ha annunciato il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che assieme ad una delegazione del club si è recato questa mattina alla Sinagoga di Roma per rendere omaggio alla comunità ebraica. “Noi oggi siamo qui – ha detto Lolito che con una delegazione della società ha portato una corona di fiori – per testimoniare ancora una volta la nostra dissociazione nei confronti di qualsiasi forma di xenofobia, razzismo, antisemitismo. La società ha sempre messo in campo tutta una serie di azioni volte a prevenire e reprimere certi fenomeni che non ci appartengono. La stragrande maggioranza della tifoseria della Lazio condivide questa posizione e faremo altre iniziative per prevenire in futuro certi episodi”. Nessun rappresentante della Comunità ebraica di Roma era presente alla Sinagoga per accogliere il presidente Lolito il quale ha assicurato che la società “combatterà come ha sempre fatto fino ad oggi questi fenomeni, non giustificando alcuno. Vuole fare chiarezza sugli autori di questi fenomeni attraverso la ricostruzione delle telecamere” e la stampa dei volantini.

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