Disabilità: Anmic (invalidi civili), “la vita di 4 milioni di cittadini rischia di peggiorare”

“E’ sempre emergenza disabili nel nostro Paese. Fra assistenza insufficiente e del tutto inadeguata alla grave non autosufficienza, il moltiplicarsi di episodi di discriminazione plateale che rimangono impuniti, il lavoro troppo spesso negato e l’inclusione nella scuola ancora ‘a ostacoli’, la vita quotidiana dei circa 4 milioni di cittadini con disabilità non sembra affatto migliorare”. Lo denuncia la Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, con oltre 150mila iscritti), che organizzerà domani a Roma alle ore 11 – presso l’hotel Nazionale – una conferenza stampa per fare presente le troppe criticità che ancora penalizzano i soggetti con disabilità. “Le consuete difficoltà si associano ormai a crescente sfiducia e rassegnazione – dice l’Anmic -. Infatti la crisi economica, sommata all’attuale delicata fase politica di fatto pre-elettorale (che tende a rimandare ad un incerto futuro l’impegno per realizzare politiche più incisive in favore dei disabili), di fatto allontanano la ricerca di soluzioni concrete in tempi certi, definiti”. “Vogliamo ricordare alle istituzioni, alla politica e alla pubblica opinione – spiega il presidente Anmic Nazaro Pagano – il dovere di far applicare anzitutto le leggi già esistenti a tutela dei cittadini più svantaggiati che nel nostro Paese rischiano di rimanere vuoti principi, parole al vento”. Nel settore dell’assistenza, ad esempio, “tante difficoltà nascono anche dal caos applicativo Stato – Regioni. Perché legiferare non basta, se poi le leggi nazionali restano inapplicate in quanto sotto-finanziate, oppure perché la loro attuazione viene demandata a Regioni inadempienti, o che non possono spendere in servizi perché vincolate ai limiti di bilancio e di rientro dal deficit pubblico. Una delle tante contraddizioni italiane che caratterizzano la normativa già approvata in materia di disabilità e che occorre affrontare”.

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