Accoglienza: card. Bagnasco sulle tensioni a Multedo, “alimentare paure non è mai una cosa leale e giusta e impedisce il giudizio sereno”

“Alimentare le paure non è mai un cosa leale e giusta e impedisce il giudizio sereno”. Ad affermarlo è il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, in merito alle minacce ricevute ieri da mons. Giacomo Martino per la sua opera di accoglienza di alcuni migranti presso l’ex asilo Govone di Genova Multedo. “Le minacce, qualunque siano, per qualunque motivo – ha detto il cardinale – sono sempre il segno radicale di una chiusura al dialogo e quindi all’intesa. Questo mi spiace molto, innanzitutto per don Giacomo Martino che si è sempre speso con grande trasparenza, lealtà e grande competenza e prudenza, anche in questo caso”. Bagnasco è intervenuto anche sulla manifestazione che si è svolta domenica mattina, davanti alla chiesa di Multedo, quando alcuni residenti hanno mostrato striscioni per manifestare il proprio dissenso contro l’accoglienza dei migranti: “Penso che sia sempre una piccola minoranza e spero che non sia assolutamente strumentalizzata in chiave politica, dato il clima ormai elettorale che si avvicina, perché questo falsa la realtà e non aiuta la gente a riflettere e a porsi nel modo più ragionevole”. L’arcivescovo ha invece mostrato il proprio apprezzamento per la scelta dei cittadini di Multedo che hanno preso le distanze da gruppi estremisti e di matrice politica chiedendo di poter manifestare il proprio dissenso in maniera civile nell’annunciata fiaccolata che si terrà questa sera. “È un segno di grande saggezza – ha affermato Bagnasco – sono molto contento di questo, sono vicino alla popolazione”. Infine, un rinnovato appello alla serenità degli animi: “Torno a ripetere l’auspicio che ho fatto” perché “se c’è onestà interiore ed intelligenza da parte di chiunque, la strada è rendersi conto di come stanno le cose. E come stanno le cose si possono vedere sia a Multedo, per questo gruppetto di giovani immigrati, sia a Coronata, dove don Giacomo ha spesso invitato ad andare, e chi è andato a vedere si è reso conto che la realtà non è quella che viene mostrata, anzi è il contrario”.

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