Diocesi: Caritas Conversano-Monopoli, al via il progetto Pier per l’integrazione dei rifugiati

“Come tutti i progetti della Caritas anche questo è un piccolo grande segno per favorire una fraternità fra popoli e culture”. Così don Michele Petruzzi, direttore della Caritas Conversano–Monopoli, nel presentare il progetto Pier (Protection, integration and education for refugees), promosso da Caritas italiana insieme a Caritas Austria, all’associazione greca Arsis e con il sostegno di Coca Cola Foundation, per costruire un futuro dignitoso per i rifugiati e gli immigrati attuando programmi per l’integrazione. Il programma, al quale aderiscono 11 diocesi in tutta Italia, si articola su tre pilastri: protezione, con un orientamento civico e al lavoro; integrazione e formazione, per rafforzare le competenze linguistiche ed educative; educazione civica, per una maggiore conoscenza della società ospitante e una migliore integrazione. “Durerà fino a maggio 2018 – continua don Petruzzi – e coinvolgerà circa 50 immigrati presenti nella diocesi. Ma il progetto ha anche un’altra funzione, perché servirà a far comprendere meglio il fenomeno dell’immigrazione ai cittadini. Sarà un’attività di formazione anche per il territorio. Di qui il senso della collaborazione con la città metropolitana attraverso momenti di incontro nei diversi comuni della diocesi di Conversano-Monopoli. Inoltre, ci sarà un concorso letterario dove gli immigrati coinvolti racconteranno aneddoti della loro vita. La conoscenza reciproca delle proprie storie, infatti, credo possa migliorare l’integrazione e in questo scambio nasce la fraternità”.

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