Tv2000: anteprima “Padre nostro”. Don Pozza, “ho abbracciato il Papa, più volte. È un uomo che profuma di Dio”

(Foto: Siciliani-Gennari/Sir)

“Un programma sul ‘Padre nostro’, da un’idea nata insieme al direttore di Tv2000, Paolo Ruffini. All’inizio pensavo a uno ‘scherzo’ che mi faceva Dio. Io vengo da un rapporto automatico con questa preghiera. L’avevo recitata così tante volte in vita mia, che quasi quasi mi ero abituato. Non riuscivo più a gustarne il sapore”. È quanto ha dichiarato don Marco Pozza, teologo e cappellano del carcere di Padova, nel presentare oggi in Filmoteca Vaticana, il programma di Tv2000 “Padre nostro”, da lui realizzato e che vede la partecipazione di papa Francesco. Un progetto che ha trovato una sinergia feconda con la Segreteria della Comunicazione, con il prefetto mons. Dario E. Viganò, diventando anche un libro che raccoglie l’intervista, la meditazione con Papa Francesco, che uscirà nelle librerie italiane a novembre edito dalla Libreria editrice vaticana e da Rizzoli.
Nell’anteprima di oggi in Vaticano don Pozza ha poi sottolineato: “Nella fase ideativa del programma, pochi mesi fa, ho deciso di smontare la preghiera, per innamorarmene. Ho rintracciato così 8 parole e ho pensato di farle raccontare per ‘negazione’, coinvolgendo chi non prega, chi non è credente. Ed è sorprendente lo stupore di questi non credenti nell’entrare in contatto con tale preghiera”. Nel programma sono stati coinvolti anche esponenti del mondo della cultura contemporanea tra cui Silvia Avallone, Erri De Luca, Carlo Petrini, Umberto Galimberti o Pif.
“Nessuno di loro – ha precisato don Pozza – sapeva che sarebbe entrato in questa avventura papa Francesco. Poi grazie a una testimonianza, a un suggerimento – i poveri conoscono Dio meglio di noi –, mi sono convito a scrivere al Papa per raccontagli il progetto. In poco tempo papa Francesco mi ha chiamato. E quando l’ho incontrato per l’intervista, l’ho abbracciato, ho sentito il desiderio di abbracciarlo più volte. Ho avuto la convinzione di conversare con una persona, un pastore, che incontra ogni giorno Dio. Uno che profuma di Dio. E allora l’ho abbracciato, per cercare di attaccarmi addosso un po’ di quel profumo”.

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