Tratta: Save the children, “in Europa più del 90% delle vittime sono donne e minori”

Donne e minori sono i più esposti al rischio di tratta e sfruttamento in Europa e in Italia. I numeri a disposizione, ben lontani dal rendere la reale entità del fenomeno, per sua natura sommerso, indicano che questo risulta ben radicato anche nei Paesi dell’Unione europea, dove secondo gli ultimi dati disponibili della Commissione europea, risultano almeno 15.846 vittime accertate o presunte, di cui il 76% sono donne e il 15% minori (pari a 2.375), coinvolte soprattutto nella prostituzione forzata (67%) e nello sfruttamento lavorativo (21%) nei servizi domestici, nella ristorazione, in ambito agricolo, manifatturiero, edile. È quanto emerge dal rapporto di Save the children “Piccoli schiavi invisibili” diffuso oggi, in occasione della Giornata europea contro la tratta. “La Giornata europea contro la tratta – ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – ci ricorda come questo fenomeno non sia qualcosa distante da noi, ma fortemente presente nel nostro continente e nel nostro Paese. I numeri sono sottostimati, ma tratta, prostituzione, sfruttamento lavorativo coinvolgono migliaia, probabilmente centinaia di migliaia, di persone ogni anno anche in Europa, e tra la loro ci sono molti minori che vengono sfruttati approfittando delle loro condizioni di vulnerabilità, come nel caso dei minori stranieri non accompagnati giunti via mare in cerca di salvezza e futuro”.

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