Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Nigeria, liberato don Maurizio Pallù. Raqqa ufficialmente liberata. Catalogna, in migliaia di nuovo in piazza

Nigeria: è stato liberato don Maurizio Pallù

È stato liberato ieri sera poco prima di mezzanotte, in buone condizioni di salute, don Maurizio Pallù, il sacerdote italiano itinerante del Cammino neocatecumenale rapito giovedì scorso nel sud della Nigeria. A darne notizia è Radio Vaticana, confermata dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ai microfoni di Radio Capital. Il sequestro è stato opera di un gruppo di criminali locali che aveva derubato e portato via il sacerdote, mentre si trovava in macchina assieme ad altre persone. Tra i sequestrati non c’era solo il sacerdote come reso noto in un primo momento ma anche alcuni nigeriani. Subito dopo il rapimento, per la sua liberazione aveva pregato Papa Francesco.

Siria: Raqqa ufficialmente liberata. “Sarà più bella di prima” ma la strada è lunga

Raqqa è ufficialmente liberata. Le Forze democratiche siriane, coalizione in seno alla quale spiccano le truppe curde, invade quel che resta della città e parla di ricostruzione. Jihan Ahmed, portavoce delle Forze democratiche siriane: “Dopo aver messo in sicurezza tutte le aree, ricostruiremo Raqqa più bella di prima, dopo tutti i sacrifici fatti dai martiri, i martiri della libertà. Raqqa diventerà ancora più bella di quanto non fosse prima perché i nostri sacrifici lo renderanno possibile”. Ma la strada per tornare a una vita normale sarà lunga: le persone fuggite da Raqqa sono almeno 270.000 e tutte versano in condizioni di estrema necessità. Save the Children insiste sui traumi subiti dai bambini. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria almeno 1.300 civili sono morti durante la campagna per liberare la città dai militanti dell’Isis.

Malta: omicidio Daphne Caruana Galizia. Manifestazione di fronte alla Corte centrale di La Valletta per chiedere giustizia

Decine di persone hanno manifestato di fronte alla Corte centrale di La Valletta chiedendo giustizia per la morte della giornalista Daphne Caruana Galizia. L’omicidio ha scioccato l’isola del Mediterraneo. I manifestanti non hanno lesinato parole forti contro il governo che doveva proteggere la donna. Non è servito a placare gli animi il commento del premier che ha definito l’omicidio un atto barbaro.

Cina: si è aperto il congresso del Partito comunista. Xi Jinping, “la porta della Cina si aprirà di più”

Si è aperto il 19° congresso del Partito comunista, chiamato a rinnovare gli organismi interni a partire dal Comitato centrale. Le prospettive della Cina ”sono luminose ma restano sfide impegnative”, ha detto il segretario generale del Partito comunista cinese Xi Jinping, nella sua relazione d’apertura. Negli ultimi 5 anni, ha ricordato, il Pil è aumentato da 54.000 miliardi di yuan a quota 80.000, pari a 12.100 miliardi di dollari circa. La Cina manterrà il tasso di crescita della sua economia “a un passo medio-alto”, ha detto ancora Xi Jinping, sottolineando il fatto che “il socialismo con caratteristiche cinesi è entrato in una nuova era” e che la Cina “resta la più grande nazione in via di sviluppo”. Il segretario generale Xi Jinping ha assicurato che “la porta della Cina è stata aperta e non sarà chiusa, ma si aprirà di più”. Xi ha parlato di continuazione del processo di “liberalizzazione dei cambi e dei tassi d’interesse “. L’intervento di apertura dei lavori è durato 3 ore e mezza tra interruzioni per gli applausi (riassunti nella standing ovation conclusiva) e sorsi di tè.

Catalogna: in migliaia di nuovo in piazza per chiedere la liberazione dei due dirigenti arrestati per “sedizione”

A due giorni dallo scadere dell’ultimatum di Madrid, una marea umana si è di nuovo riversata in piazza ieri a Barcellona e nelle altre città catalane per denunciare l’arresto dei due dirigenti della società civile Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, decisa da una giudice spagnola che li accusa di “sedizione”, ed esigere la loro liberazione. A Barcellona c’erano almeno 200mila persone, secondo le stime della polizia urbana. Decine di migliaia nel resto della Catalogna. L’arresto dei presidenti di Anc e Omnium, le organizzazioni che hanno firmato le manifestazioni oceaniche per l’indipendenza della festa nazionale della Diada negli ultimi cinque anni, ha suscitato dure reazioni. La notizia del loro fermo aveva provocato “caceroladas” di protesta in tutta la Catalogna. Il presidente Carles Puigdemont ha detto che in Spagna ci sono di nuovo “detenuti politici” e il Governo ha denunciato “una vergogna democratica”.

Usa: lega football consentirà protesta atleti durante inno contro iniquità razziale

La Lega nazionale football (Nfl) ha deciso per ora che continuerà a permettere ai giocatori di inginocchiarsi per protestare contro l’iniquità razziale durante l’inno americano senza punizioni, cedendo alla richiesta di libera espressione degli atleti. La Lega risponde no ad una parte di fan e allo stesso Donald Trump, che chiedeva il loro licenziamento per disprezzo della bandiera. La decisione è stata presa dopo una lunga riunione a New York dei rappresentanti dei proprietari dei 32 club e dei giocatori.

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