Scuola paritaria: Gontero (Agesc), in Italia “libertà educativa è a rischio estinzione”

Dal 2012 ad oggi, la popolazione scolastica del sistema paritario è diminuita di oltre 130mila studenti, pari a circa il 13% del numero iniziale. Negli stessi anni hanno chiuso 881 scuole paritarie, pari al 6,4% del totale. L’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc) esprime preoccupazione per la “drammatica crisi che ha investito il settore” ed è destinata ad aumentare. “Innegabili”, si legge in una nota a firma del presidente nazionale Roberto Gontero, diffusa oggi, “i piccoli passi in avanti compiuti dagli ultimi due Governi nel sostegno alle scuole paritarie”, ma si tratta di “miglioramenti inadeguati ad affrontare la situazione”. È necessario, avverte il presidente, che politici e governanti “prendano coscienza della situazione e intervengano in modo adeguato” altrimenti “il diritto di scelta educativa della scuola da parte delle famiglie, finora scarsamente riconosciuto e sostenuto in Italia, rischia di scomparire definitivamente”. In pochissimi anni, spiega Gontero, “diventerà impossibile trovare un numero di scuole non statali sufficiente a soddisfare le richieste dei genitori e aprire poi nuove scuole” richiederà “investimenti non sostenibili”. Se non si farà nulla, l’Italia “sarà la prima democrazia al mondo che ottiene il risultato perseguito da tutte le dittature della storia: chiudere le scuole libere e raggiungere l’assoluto monopolio statale nel campo dell’istruzione e dell’educazione delle giovani generazioni”. Rimane poco tempo. “Si può ancora mantenere il pluralismo scolastico nel nostro Paese – conclude Gontero – se subito si attueranno – anche con una certa gradualità che però non può superare i 3-4 anni – misure che tengano conto dei costi reali dell’istruzione per ogni studente ed in base ad essi finanzino le famiglie o le scuole paritarie”.

 

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