Papa Francesco: udienza, ricorda festa di san Luca, “evangelista e medico” e “tutti quelli che si prendono cura delle persone inferme”

foto SIR/Marco Calvarese

Nei saluti ai fedeli di lingua italiana, momento conclusivo dell’udienza generale in piazza San Pietro, il Papa ha ricordato la festa odierna di san Luca, “evangelista e medico”. “Cari giovani, la sua testimonianza di vita vi sproni a scelte coraggiose di solidarietà e tenerezza”, l’invito di Francesco: “Cari ammalati, sul suo insegnamento possiate trovare in Gesù il rimedio alle vostre sofferenze; e voi, cari sposi novelli, chiedete la sua intercessione perché nella vostra nuova famiglia non venga mai meno l’attenzione a quanti soffrono”. Salutando, poco prima, i pellegrini polacchi, il Papa ha ricordato che oggi in Polonia si celebra la festa patronale degli operatori sanitari. “Ricordate nella preghiera tutti quelli che si prendono cura delle persone inferme con dedizione e spirito di sacrificio”, l’invito del Papa: “Nel servizio che svolgono non vengano mai a mancare le forze, i buoni risultati e la gioia. Dio li sostenga e ricompensi il bene e la speranza che infondono nei cuori dei malati”. Tra i fedeli italiani, Francesco ha salutato quelli della diocesi di Conversano-Monopoli, con il vescovo Giuseppe Favale, i cresimati della diocesi di Faenza-Modigliana, con il vescovo Mario Toso, le capitolari delle Figlie di Santa Maria di Leuca e le religiose partecipanti all’incontro promosso dall’Usmi. Poi un saluto ai pellegrini della Fondazione “Senior Italia”, in occasione della festa dei nonni e all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.

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