Germania: voto in Bassa Sassonia. Socialdemocratici al primo posto, Cdu arranca, Afd al 5%. I commenti dei giornali tedeschi

“La risurrezione di chi era dato per morto”, titola “Frankfurter Allgemeine” riguardo al successo dell’Spd alle elezioni in Bassa Sassonia. Ieri si è svolto l’importante test elettorale nel Land, con più di 6 milioni di elettori, e ha visto prevalere (si attendono i risultati definitivi) la Spd con il 37% dei voti, contro la Cdu con il 35%. All’Afd, che aveva avuto un ottimo risultato alle elezioni federali del 24 settembre, andrebbero poco più del 5% dei consensi. Si trattava di un voto importante anche in vista delle trattative per il governo nazionale, che Angela Merkel avvierà in settimana. In realtà, scrive “Frankfurter Allgemeine”, il merito è tutto di Stephan Weil, primo ministro della Bassa Sassonia, che ha “portato di nuovo i socialdemocratici sulla strada del successo”. Ciò detto, “la felicità non è perfetta” perché se è “chiaro il vincitore, non sono chiare le opzioni” del futuro governo regionale, dato che la precedente coalizione con i Verdi non ha raggiunto voti sufficienti per determinare la vita politica del Land. Ora “tutto dipende dall’Fdp” (Liberali). Perché “né i Verdi, né i cristiano democratici” della Cdu, secondo partito, “vogliono la Grande coalizione”. I Verdi “ne sarebbero fuori”, e con la Cdu “c’è una polarizzazione così forte come in nessun altro Bundesland”. Anche su “Zeit.de” c’è un “è ancora viva” a titolare un pezzo sull’Spd e sul suo leader Martin Schulz “salvato” da queste elezioni. Anche qui il merito è tutto di Weil che “ha ottenuto il miglior risultato dell’Spd in Bassa Sassonia dal 1998”.
“Die Welt” invece guarda alla Cdu e a quello che è stato definito il suo “risultato peggiore in Bassa Sassonia dal 1959”, anche se in realtà la Cdu non appare affatto come “un pollo spennato”. Sul “Welt” anche una dettagliata analisi dei voti rispetto alla tornata del 2013 e al voto del 24 settembre, rispetto al quale è soprattutto l’Afd (euroscettici e nazionalisti di ultradestra) ad aver perso voti. “Spiegel on line” si concentra invece sulla “maggioranza persa” di Spd e Verdi e sul fatto che “la Spd porta via più di 20 seggi alla Cdu” nel parlamento regionale della Bassa Sassonia. Altro dato che emerge dai sondaggi e torna non solo su Spiegel, che “l’Spd è riuscito a fare andare alle urne 167mila ex-non-elettori”.

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