Diocesi: mons. De Luca (Termoli-Larino), “maturare atteggiamenti nuovi e far partire processi superando le nostre malattie spirituali”

“La priorità non va data alle ‘cose da fare’ ma ciò che è più importante – e ben più difficile – è maturare atteggiamenti nuovi e far partire dei processi superando le nostre malattie spirituali che impediscono alla comunità cristiana di incontrare in maniera feconda i giovani e le loro famiglie”. Lo ha affermato sabato il vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, presentando gli orientamenti pastorali nel corso del convegno diocesano di inizio anno. Rispetto al tema “Non lasciamo sola la famiglia nell’educazione degli adolescenti”, il vescovo ha osservato che “si tratta di un processo permanente di incontro e di ascolto a cui tutti siamo chiamati, sostenendo e aiutando i genitori nel loro compito educativo ma anche di confronto costante stimolando una visione nuova, offrendo strumenti e proposte condivise”. “L’obiettivo che rappresenta anche la sfida del nuovo anno pastorale – si legge in una nota – è quindi quello di rinnovare le relazioni tra le persone cercando di coniugare il Vangelo con le loro vite e di dare impulso al senso di comunità e di appartenenza”. Grande attenzione sui giovani, in particolare sugli adolescenti, e sui rapporti con genitori, nonni, comunità, social network e “i rischi di un mondo virtuale sempre connesso ma, troppo spesso, vuoto”. Nel corso del convegno sono state presentate anche tre iniziative diocesane: il nuovo Centro di aiuto alla famiglia al seminario di Termoli, il corso di economia civile e la scuola di formazione teologico-pastorale di base.

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