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Austria: Schaeffelhofer (Azione cattolica) su elezioni, “bisogno di cambiamenti nel Paese”. Chiusure ai migranti non è “cristiano sociale”

La presidente dell’Azione cattolica austriaca (KaÖ), Gerda Schaffelhofer, analizzando i risultati delle elezioni parlamentari svoltesi ieri in Austria ha espresso la “consapevolezza” di un urgente “bisogno di cambiamenti nel nostro Paese”. Per Schaffelhofer si deve partire dal “cambiamento nella cultura politica e nello stile politico”, vista la recente campagna elettorale che “fortunatamente è finita”. La speranza è che ora tutti i politici riflettano sul fatto che potranno portare “i cittadini dalla loro parte convincendoli con i contenuti, non con le denunce contro gli avversari politici”, ha sottolineato la presidente della KaÖ, evidenziando come il cambiamento nella comprensione della responsabilità politica “nasce non tanto dall’impegno nel proprio partito, ma dalla ricerca del benessere per tutto il Paese e per il popolo austriaco. “Mai più ‘prima il partito’ e gli interessi particolari”, ha detto Schaeffelhofer; la politica deve invece pensare a chi sta ai margini, ai deboli. In questo senso dovrà essere valutata la misura del programma elettorale del futuro cancelliere Sebastian Kurz, leader del Partito popolare, in origine di ispirazione cristiano sociale: “Un rafforzamento delle leggi sull’immigrazione, come ribadito nella campagna elettorale, non porta in alcun caso una firma cristiano sociale”, ha detto la presidente dell’Azione cattolica. La “speranza è che il senso di moderazione e il senso di responsabilità prevalgano anche nella questione della migrazione”.

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