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Operai morti a Naro: card. Montenegro (Agrigento), “nessuna parola umana colma il vuoto che lasciano”

“In momenti come questi nessuna parola umana riesce a colmare il vuoto che lasciano questi nostri fratelli, morti improvvisamente e tragicamente, né tantomeno a dare consolazione. Per questo abbiamo bisogno di rivolgerci al Signore per sentire le sue parole e sperimentare la sua paternità soprattutto in una prova come quella che stiamo vivendo oggi”. Lo ha scritto l’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, a Roma per motivi pastorali, nel messaggio di vicinanza e cordoglio per la morte di Francesco Gallo e Gaetano Cammilleri morti mentre stavano effettuando lavori di manutenzione agli impianti idrici della diga Furore di Naro. Il testo è stato inviato al vicario generale, mons. Melchiorre Vutera, che lo ha letto durante le esequie che ha presieduto nella chiesa di sant’Agostino di Naro. Il porporato ha espresso la sua vicinanza alle famiglie dei due lavoratori “in questo momento di grande dolore”. “Mentre affidiamo l’anima di Francesco e Gaetano all’amore misericordioso del Padre celeste, preghiamo per i loro familiari perché il Signore doni loro consolazione e cristiana speranza – ha aggiunto il cardinale -, ma preghiamo anche per noi, perché la nostra fede non venga mai meno soprattutto dinanzi al mistero grande della morte”.

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