Etica: mons. Galantino a Confindustria Caserta, quella vera “diviene il miglior asset per il bene dell’impresa”

“Più l’economia è virtuosa, più il contesto si fa umano; e più il contesto è promozionale rispetto alla persona, più l’economia trova slancio”. A proporre questo circolo virtuoso agli imprenditori di Confindustria Caserta riuniti in assemblea è mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nella Cappella Palatina della Reggia. “L’attenzione all’umano – spiega -, alle sue coordinate più autentiche, al giusto equilibrio tra diritti e doveri, in una parola: la centralità di un’etica matura nel fare impresa, ecco il segreto di un’economia che, oltre ad essere a misura d’uomo, si ritrova più solida e, sul lungo termine, vincente”. Essere eticamente responsabili conviene “perché si crea più valore economico e sociale a vantaggio di tutti, a patto che strumenti come i codici etici, le certificazioni etiche e ambientali non finiscano solo per essere specchietti per le allodole”. Per Galantino, l’etica, “quella vera, quella che trae alimento da esigenze intrinseche all’economia e che si traduce in scelte operose e coraggiose, diviene il miglior asset per il bene dell’impresa, e la trasforma gradualmente in un’impresa del bene”. Infine, prima del congedo, il richiamo alla ormai prossima Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari, 26-29 ottobre). Dopo il saluto agli imprenditori, mons. Galantino si è recato inaugurare “casa Emmaus” per senza fissa dimora, voluta dalla diocesi di Caserta in via Sud Piazza d’Armi e curata dalla Caritas.

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