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Etica: mons. Galantino a Confindustria Caserta, denaro deve “servire”. Impresa che “serve” promuove l’uomo

Il denaro non è mai neutro e “deve servire, invece di governare”. Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, portando questa mattina il suo saluto all’assemblea di Confindustria Caserta, richiama il discorso tenuto lo scorso novembre da Papa Francesco alla Conferenza internazionale delle associazioni di imprenditori cattolici (Uniapac). Per il Pontefice, “le imprese esistono per servire”. “L’impresa che serve – spiega Galantino – fa ben più che ‘produrre servizi’: promuove l’uomo, tutto l’uomo, valorizzandolo a partire dal suo impegno per fare del mondo una casa abitabile per se stesso e per le generazioni che verranno in un’ottica di autentica ecologia integrale”. Un punto nodale è dunque il servizio, “la promozione del valore aggiunto”. A tutti, afferma il segretario Cei, “è ormai chiaro che ogni impresa si nutre di capitale sociale e ne produce a sua volta incessantemente, ben oltre il capitale economico cui più direttamente ambisce. Risulta verificato quanto papa Benedetto XVI scriveva nell’Enciclica ‘Caritas in veritate'”: “La ‘città dell’uomo’ non è promossa solo da rapporti di diritti e di doveri, ma ancor più e ancor prima da relazioni di gratuità, di misericordia e di comunione”. “Non altrettanto chiaro è invece il fatto – chiosa Galantino – che le virtù civiche, la tenuta dei vincoli della famiglia e il ruolo intrinsecamente educativo che essa riveste, i legami di reciprocità nella società civile, la buona amministrazione nelle istituzioni e i vincoli religiosi producono effetti economici notevoli anche dentro l’impresa, e non solo al di fuori di essa”.

 

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