Don Luigi Di Liegro: p. Barlone, “si è impegnato a risolvere i problemi sociali, ma il nucleo del suo impegno stava nel sacerdozio”

“Si è impegnato a risolvere i problemi sociali e ha fondato la Caritas a Roma. Ma il nucleo del suo impegno stava nel sacerdozio”. Così padre Sandro Barlone, presidente della Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro, ricorda in un’intervista al Sir il fondatore della Caritas di Roma di cui ricorre oggi il 20° anniversario della morte. “È stato un precursore nel cercare soluzioni ai problemi che oggi viviamo, dalla povertà alle migrazioni”, ricorda Barlone, spiegando che “si è impegnato concretamente nell’accoglienza dei migranti” perché “aveva intuito anche le conseguenze di politiche sociali ed economiche molto più ampie di quelle nazionali”. Inoltre, “aveva già intuito che i ghetti sono polveriere pronte a esplodere, noi oggi siamo caduti in questo errore, non solo in Italia ma anche in Europa”. “Aveva visto già allora più lontano di noi”, riconosce padre Barlone. Di Liegro si impegnò nell’“aiuto ai più poveri” con la creazione dell’ostello alla stazione Termini così come “ospitò persone che avevano contratto l’Aids per dare loro un’attenzione umana che sembrava negata”. Verso di loro “Di Liegro dimostrava l’importanza dell’accoglienza e della misericordia, non della condanna”. Ma non mancarono incomprensioni e contestazioni. “Dovette scontrarsi anche con i cristiani che separavano il credo dalla vita e non si accorgevano che la dottrina che non si mette in pratica nel luogo in cui scorre la vita resta un orpello archeologico”. Oggi don Di Liegro verrà ricordato nel corso di una celebrazione eucaristica che il vicario del Papa per la diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis, presiederà alle 18.30 nella basilica dei santi XII Apostoli.

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