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Corruzione: Istat, vittime oltre 1,7 milioni di famiglie. Lazio al primo posto (17,9%)

Un milione 742mila famiglie (il 7,9% delle famiglie) ha ricevuto nel corso della vita richieste di denaro, favori, regali o altro, in cambio di servizi e agevolazioni; il 2,7% le ha ricevute negli ultimi tre anni, l’1,2% negli ultimi 12 mesi. È questo il dato principale che l’Istat rende noto oggi con il report “La corruzione in Italia: il punto di vista delle famiglie”. A livello di territorio il fenomeno tocca il massimo nel Lazio (17,9%) e il minimo nella provincia di Trento (2%) ma con grosse differenze dovute ai settori in cui si verifica la corruzione. Valori particolarmente elevati si riscontrano in Abruzzo e Puglia (con l’11,5% e l’11% rispettivamente), in Basilicata e in Molise, mentre all’opposto, con i valori più bassi, si collocano alcune regioni del Nord come la provincia autonoma di Bolzano, il Piemonte e la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia e le Marche. Per il 3,2% delle famiglie il settore lavorativo è quello più interessato dalla corruzione, soprattutto in momenti particolari come quando si cerca lavoro, si partecipa a concorsi o si avvia un’attività lavorativa (2,7%). Il Lazio è la regione con più casi di corruzione segnalata (7,4%), seguita dalla Puglia (6,3%), Liguria (4,2%), Sardegna (4,2%) e Basilicata (4,1%).

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