Scuole paritarie: Fedeli (min. Istruzione), “sui fondi europei il ministro De Vincenti porterà a casa positivamente il negoziato”

La ministra Valeria Fedeli all’Istituto Marcelline di Milano in occasione del convegno “Arte, formazione, cultura”

“In questi giorni il ministro Claudio De Vincenti negozierà in Europa perché nelle regole dei finanziamenti europei, dai cui i Pon sono derivati, sia inserita anche la scuola paritaria che per ora non viene considerata come scuola pubblica. Sono certa che porterà a casa positivamente il negoziato”. Ad affermarlo è Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero de “Il Nuovo Torrazzo”, settimanale diocesano di Crema. “Nella legge di bilancio 2017 – spiega Fedeli – abbiamo equiparato la scuola paritaria a quella pubblica; tant’è che sui finanziamenti Pon, appena sono arrivata al ministero, ho tenuto da parte i soldi per le scuole paritarie”. Rispetto al fatto che i genitori con figli nelle scuole paritarie pagano due volte le tasse, prima con la dichiarazione dei redditi poi con le rette, la ministra parla di “una libera scelta da parte dei genitori” augurandosi però che presto gli studenti possano apprendere senza discriminazioni economiche “perché l’investimento nel diritto allo studio lo Stato italiano lo sta facendo da molto tempo”. “Senza discriminazioni economiche – aggiunge – significa esattamente investire per dare la possibilità a ragazze e ragazzi che vivono in difficili contesti economici di poter comunque fare il proprio percorso, anche perché la sfida di tutta la società è l’investimento e l’allargamento dell’investimento su tutta la filiera del sapere. E noi andremo avanti su questa strada”.

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