Parlamento Ue: Premio Sacharov, scelti i tre finalisti. Difesa della libertà e della democrazia in Guatemala, Venezuela ed Eritrea

(Bruxelles) Aura Lolita Chavez Ixcaquic, l’opposizione democratica in Venezuela e il giornalista svedese-eritreo Dawit Isaak sono i finalisti dell’edizione di quest’anno del premio Sacharov, a seguito della votazione delle commissioni Affari esteri e Sviluppo del Parlamento europeo, che assegna ogni anno il riconoscimento per la libertà di pensiero e la difesa dei diritti umani e la democrazia. Il vincitore sarà annunciato il 26 ottobre dalla Conferenza dei presidenti. Il premio, che consiste in un attestato e in un premio in denaro di 50mila euro, sarà consegnato durante una cerimonia al Parlamento europeo a Strasburgo il prossimo 13 dicembre nel corso della plenaria. Aura Lolita Chavez Ixcaquic è un’attivista per i diritti umani in Guatemala. “Fa parte del Consiglio delle popolazioni Ki’che (Cpk), un’organizzazione – spiega l’ufficio stampa dell’Assemblea Ue – che si batte per la salvaguardia delle risorse naturali e dei diritti umani contro l’espansione delle industrie minerarie, del legno, idroelettriche e agricole nel territorio. Lei e la sua associazione sono state oggetto di minacce”.
L’opposizione democratica in Venezuela raccoglie diverse sigle e personalità: l’Assemblea nazionale (Julio Borges) e tutti i prigionieri politici nella lista del Foro Penal Venezolano, rappresentati da Leopoldo López, Antonio Ledezma, Daniel Ceballos, Yon Goicoechea, Lorent Saleh, Alfredo Ramos e Andrea González. “La situazione in Venezuela è andata seriamente peggiorando sia per la democrazia che per i diritti umani e l’economia, in un clima di crescente instabilità politica e sociale”. Infine Dawit Isaak, giornalista, drammaturgo e scrittore svedese-eritreo: nel 2001 è stato arrestato dalle autorità eritree durante una repressione politica e si trova in carcere da allora. Non è mai più stato visto dal 2005. Tra i candidati al premio, segnalati dai gruppi politici, figuravano anche Asia Bibi, Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag e Pierre Claver Mbonimpa. L’anno scorso il premio è stato assegnato a Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar.

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