Papa Francesco: udienza, “il cristiano non è fatto per la noia, semmai per la pazienza”. “Al termine della nostra storia c’è Gesù misericordioso, tutto verrà salvato!”

foto SIR/Marco Calvarese

“Il cristiano non è fatto per la noia; semmai per la pazienza. Sa che anche nella monotonia di certi giorni sempre uguali è nascosto un mistero di grazia”. Ne è convinto il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi, dedicata alla speranza come attesa vigilante, ha fatto notare che “ci sono persone che con la perseveranza del loro amore diventano come pozzi che irrigano il deserto”. “Nulla avviene invano, e nessuna situazione in cui un cristiano si trova immerso è completamente refrattaria all’amore”, ha assicurato Francesco: “Nessuna notte è così lunga da far dimenticare la gioia dell’aurora”. “E quanto più è oscura, più vicina è l’aurora”, ha aggiunto a braccio. “Se rimaniamo uniti a Gesù, il freddo dei momenti difficili non ci paralizza”, ha assicurato: “E se anche il mondo intero predicasse contro la speranza, se dicesse che il futuro porterà solo nubi oscure, il cristiano sa che in quello stesso futuro c’è il ritorno di Cristo”. “Quando questo succederà, nessuno lo sa, ma il pensiero che al termine della nostra storia c’è Gesù Misericordioso, basta per avere fiducia e non maledire la vita”, l’incoraggiamento del Papa: “Tutto verrà salvato, tutto! Soffriremo, ci saranno momenti che suscitano rabbia e indignazione, ma la dolce e potente memoria di Cristo scaccerà la tentazione di pensare che questa vita è sbagliata”.

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