Papa Francesco: udienza, “Dio non smentisce se stesso, non delude mai”. No al “pessimismo”, “come se la storia fosse un treno di cui si è perso il controllo”

foto SIR/Marco Calvarese

“Gesù è come una casa, e noi ci siamo dentro, e dalle finestre di questa casa noi guardiamo il mondo”. È l’immagine scelta dal Papa per spiegare che, “dopo aver conosciuto Gesù, noi non possiamo far altro che scrutare la storia con fiducia e speranza”. “Non ci richiudiamo in noi stessi, non rimpiangiamo con malinconia un passato che si presume dorato, ma guardiamo sempre avanti, a un futuro che non è solo opera delle nostre mani, ma che anzitutto è una preoccupazione costante della provvidenza di Dio”, l’invito centrale della catechesi dell’udienza di oggi: “Tutto ciò che è opaco un giorno diventerà luce”. “E pensiamo che Dio non smentisce sé stesso, mai!”, ha proseguito a braccio: “Dio non delude mai”. “La sua volontà nei nostri confronti non è nebulosa, ma è un progetto di salvezza ben delineato”, ha assicurato Francesco citando la prima lettera di San Paolo a Timoteo: “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità”. “Non ci abbandoniamo al fluire degli eventi con pessimismo, come se la storia fosse un treno di cui si è perso il controllo”, ha ammonito il Papa.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia