Giornata mondiale della vista: card. Turkson (Santa Sede), “vedere bene è spesso la premessa per poter vivere”

“Vedere bene è spesso la premessa per poter vivere”. È quanto scrive il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, nel messaggio in occasione della XXX Giornata mondiale della vista, che si celebra domani. “La vita di chi è cieco o ipovedente, soprattutto se assommata a condizioni di povertà, può condurre all’emarginazione e mettere a rischio la vita stessa”, il monito del prefetto, secondo il quale “è necessario intervenire sui fattori che maggiormente incidono sulle cause della cecità e dell’ipovisione fra i quali vi sono la mancanza di figure professionali preparate, la difficoltà ad accedere a cure adeguate, come anche i cambiamenti climatici che interferendo negativamente sull’ecosistema del pianeta, danneggiano la salute, soprattutto dei popoli più poveri della terra”. “La Chiesa, seguendo l’esempio di Gesù, con amorevole attenzione si è sempre posta al servizio dei malati e dei non vedenti, creando strutture terapeutiche e più recentemente collaborando con iniziative promosse da istituzioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali”, fa notare Turkson, ricordando che “in piena consonanza con l’invito evangelico e con le richieste del Global Action Plan” predisposto dall’Oms il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale organizza in Vaticano, a novembre, un convegno internazionale sul tema: “Affrontare le disparità globali in materia di salute”. “Il lavoro di cura della vista rientra pienamente in questa riflessione sull’equa distribuzione delle risorse sanitarie”, sostiene il cardinale: “Oltre che a ridare dignità alla persona, ridare la vista ad un ipovedente o ad un cieco è tra gli interventi a più alto rapporto costo-beneficio nelle spese sanitarie”.

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