Giornata mondiale della vista: card. Turkson (Santa Sede), “risvegliare la coscienza dell’opinione pubblica”

“Risvegliare la coscienza dell’opinione pubblica, sottolineare la necessità di cure oculistiche di qualità per tutti, far comprendere l’importanza della vista”. Sono questi gli obiettivi della XXX Giornata mondiale della vista, che si celebra domani. A spiegarlo è il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, in un messaggio in cui ricorda che le malattie oculari sono oggi responsabili di 39 milioni di non vedenti e 246 milioni di ipovedenti: “Quest’ultimo numero raddoppia se si prendono in considerazione coloro che sono ipovedenti per la sola mancanza di occhiali”. “Non possiamo rimanere indifferenti di fronte ai problemi della vista”, l’appello del porporato, che denuncia: “4 casi di cecità su 5 sono prevenibili o curabili, il 90% degli ipovedenti è concentrato nei Paesi poveri del Sud del Mondo, dove un bambino su due muore entro un anno da quando è diventato non vedente”. “Oggi, grazie ai progressi della medicina, la cecità e l’ipovisione possono essere considerate alla stregua di malattie infettive”, la tesi di Turkson: “Con cure adeguate e tempestive, divengono in larga misura prevenibili o curabili”.

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