Giornata mondiale della vista: card. Turkson (Santa Sede), “proclamare il diritto alla vista come diritto universale”

“Anche se si registrano importanti progressi nella cura delle malattie infettive che causano cecità, l’aumento dell’età media della popolazione mondiale sta generando nel contempo una aumentata incidenza di malattie oculari degenerative legate all’età”. A denunciarlo è il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, nel messaggio in occasione della XXX Giornata mondiale della vista, che si celebra domani. “Proclamare il diritto alla vista come diritto universale, vincolandolo ad un preciso e concreto dovere etico”, la proposta della Santa Sede, secondo cui “il coinvolgimento dei governi dei Paesi poveri e la formazione del personale locale devono andare di pari passo con la creazione di strutture sanitarie decentrate e la condivisione di protocolli di assistenza basati sulla ‘best practice’ internazionale”. Per questo compito, la Chiesa chiede “l’aiuto ed il coinvolgimento della rete degli ospedali cattolici nel mondo e l’esperienza delle più importanti organizzazioni non governative che si occupano di cecità”. “Sappiamo che i risultati incoraggianti sino ad oggi ottenuti si scontrano con le nuove emergenze sanitarie legate alla povertà, alle migrazioni, all’invecchiamento”, il grido d’allarme del porporato: “Siamo chiamati ad assumerci tutti una nuova responsabilità: lottare contro la cecità evitabile, contando sull’aiuto e sulla tenerezza del nostro Dio”.

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