Festival della migrazione: a Modena dal 20 al 22 ottobre per “restituire al migrante l’onore di essere umano”

“Restituire al migrante il suo onore di essere umano, senza il quale nessuna delle sfide che ci attendono potrà trovare una giusta soluzione”. È questo, secondo le parole di don Giovanni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes, lo scopo della seconda edizione del Festival della migrazione che si svolgerà a Modena dal 20 al 22 ottobre, presentato oggi alla Camera dei deputati.  Il Festival è promosso da Migrantes, Associazione Porta Aperta e IntegriaMo, con diversi patrocini istituzionali e 34 soggetti aderenti, tra enti locali, mondo accademico, realtà ecclesiali e religiose, associazioni. Il direttore di Migrantes ha citato il sociologo Baumann e la sua analisi sulla stigmatizzazione nei confronti dello straniero, che “diventa tout court il terrorista, il delinquente, l’invasore, il clandestino”. “Bisogna allora che gli sia restituito il suo volto umano: sono fratelli e sorelle nostre”, ha sottolineato De Robertis. Il festival, che intende coinvolgere tutto il territorio modenese, è articolato in conferenze, mostre, presentazioni di libri e spettacoli. Il tema di fondo è “Diritto al viaggio: partire, arrivare e restare”. “Un diritto che ancora non esiste – ha commentato Luigi Foffani, direttore del dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Modena -. Ci auguriamo che in futuro si parli di movimento di persone in risposta a normali esigenze delle persone, riconosciute dal diritto, e non di migrazioni come sradicamento dalla propria terra”. Per Luca Barbari, presidente di Porta Aperta, il festival “è un momento di studio e approfondimento su un tema complesso che riguarda tutti: terzo settore, università, Chiesa ed enti pubblici”. Il parlamentare Edoardo Patriarca ha auspicato che nella prossima legislatura “si prevedano di nuovo ingressi regolari di migranti, oggi impediti dalla legge Bossi-Fini”. Giovanni Sarani, dell’Osservatorio di Pavia, ha citato i dati dell’ultimo rapporto su media e migranti: nel 2016 su circa 3.000 servizi televisivi solo il 3% dava voce e volto ai protagonisti. Il Festival si apre il 20 ottobre con una sessione dedicata proprio al mondo dei media. Nei giorni successivi ci saranno tavole rotonde su diversi temi, tra cui la mobilità degli italiani e la voce delle due sponde del Mediterraneo con i rappresentanti del Moas e di Medici senza frontiere. Interverranno, tra gli altri, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, e mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Qui il programma completo.

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