Diocesi: Mons. Turazzi (San Marino-Montefeltro), “profezia, conversione, consapevolezza di essere Chiesa” obiettivi del nuovo anno pastorale

“La conversione pastorale presuppone la conversione personale; solo dopo diventerà conversione delle scelte comunitarie e delle strutture”. Lo scrive nel programma per il nuovo anno pastorale della diocesi di San Marino-Montefeltro il vescovo Andrea Turazzi, che indica come riferimento l’esortazione apostolica di Papa Francesco “Evangelii Gaudium”. Secondo il presule, bisogna “passare dallo ‘stare davanti al mondo’ al ‘mettersi a servizio’; dall’autosufficienza ‘al guardare insieme’ e al guardare ‘l’insieme’; dal ‘si è sempre fatto così’ all’apertura a nuove sfide”. Mons. Turazzi chiede un “cambiamento di mentalità da parte dei sacerdoti e dei fedeli e la disponibilità ad entrare nel ‘nuovo’ che coinvolge l’organizzazione pastorale come l’abbiamo vissuta finora”. Obiettivi da raggiungere attraverso tre parole “programmatiche” indicate dal vescovo: profezia, conversione, consapevolezza di essere Chiesa. “La profezia ci rimanda alla chiamata ad essere coraggiosi testimoni del Vangelo – sottolinea il presule -. La conversione non è una decisione titanica della volontà dell’uomo, ma risposta all’appello di Gesù. Non conta più il passato, ciò da cui ci si allontana; conta il futuro, ciò verso cui ci si avvicina: il Signore e il suo Vangelo. La terza parola con profezia e conversione è: consapevolezza di essere Chiesa. Ogni attività e iniziativa deve essere illuminata da una matura consapevolezza ecclesiale: apparteniamo alla Chiesa, riconosciamo la nostra identità, vogliamo che la nostra fede si incarni sempre più”.

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