Bambine e ragazze: Unicef, “più a rischio durante crisi umanitarie”. Campagna per “EmPower girls”

West Mosul, Sant abd alahad primary school . July 2017. Aya 10 years living now in west Mosul she's return back with her family from Haji Ali camp.

Oggi, in occasione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, l’Unicef ricorda che ogni 5 minuti, da qualche parte del mondo, una bambina o una ragazza muore a causa di violenze; una bambina o una ragazza su quattro contrae matrimonio prima di aver compiuto 18 anni; 63 milioni di ragazze hanno subito mutilazioni genitali; in alcune zone dell’Etiopia e della Repubblica democratica del Congo colpite dal conflitto, il 52% delle ragazze adolescenti ha riportato di essere stata vittima di almeno una forma di violenza nei 12 mesi precedenti. 130 milioni di ragazze non vanno a scuola (dati Unesco); durante i conflitti, le ragazze hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di non frequentare la scuola rispetto ai ragazzi. In occasione della Giornata, l’Unicef vuole stimolare l’attenzione e l’azione internazionale verso le sfide che le ragazze affrontano prima, durante e in seguito alle crisi attraverso il tema di quest’anno, “EmPower girls: prima, durante e dopo le emergenze”. 1,1 miliardi di ragazze nel mondo rappresentano una risorsa di potere, energia e creatività – e i milioni di ragazze in emergenza non costituiscono un’eccezione. Ma, durante i conflitti, le ragazze hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di non frequentare la scuola rispetto ai ragazzi, compromettendo le loro future prospettive di lavoro e l’indipendenza finanziaria da adulte. “La violenza di genere spesso raggiunge il suo picco massimo durante le emergenze umanitarie e gli sfollamenti, esponendo le ragazze a violenza fisica e sessuale, matrimoni precoci, sfruttamento e tratta – denuncia l’Unicef. – Ma le ragazze sono anche resilienti. Le strategie di ripresa e le risposte alle crisi umanitarie che tengono conto del genere sessuale sono una grandissima opportunità per prevenire e rispondere alle estreme vulnerabilità che le ragazze affrontano in questi periodi di fragilità, conflitti, disastri e sfollamento”. Il messaggio di quest’anno, “EmPower girls”, viene lanciato, attraverso un video #FreedomForGirl (sulla canzone “Freedom” di Beyonce), promosso da The Global Goals/Project Everyone e da diversi partner, tra cui l’Unicef.

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