Aborto: Forum Famiglie Puglia, “medici non obiettori, problema che non c’è”. “Ci si occupi di denatalità e sostegno alla maternità”

“La presunta mancanza di personale ginecologico pugliese non obiettore di coscienza e quindi disponibile a praticare l’interruzione volontaria di gravidanza” è “un problema che non c’è”. Ad affermarlo è il Forum delle associazioni familiari della Puglia alla vigilia della discussione della proposta di legge Borraccino sulle “Norme in materia di concreta attuazione in Puglia della legge 194/78” che si terrà domani nella Commissione Servizi sociali del Consiglio regionale. “Al fine di assicurare sul territorio tale prestazione sanitaria – si legge in una nota – la proposta di legge prevede la possibilità di indire concorsi riservati a personale sanitario non obiettore, creando così un requisito preferenziale per l’accesso, malgrado la sentenza del Tar Puglia (n. 3477 del settembre 2010), che annullava il Dgr 735/2010 con cui la Regione Puglia prevedeva il ricollocamento del personale obiettore presente nei consultori familiari e l’integrazione delle equipe esclusivamente con non obiettori”. Per il Forum, “la questione più evidente è che – dati alla mano – il problema non sussiste” anche perché “la Puglia è la terza regione italiana per tasso di abortività, quella in cui si abortisce più velocemente e in cui è più alto il tasso di recidive”. Secondo il Forum, “sembra davvero assurdo che, a ormai 40 anni dalla 194, e di fronte a una drammatica denatalità, le cui cause sono innanzitutto economiche e sociali, ci si limiti ad affrontare il problema in termini, in definitiva, ideologici, anziché considerare l’ampio campo della prevenzione delle interruzioni volontarie della gravidanza – così come previsto dalla stessa legge – e del sostegno alla maternità, azione sempre più urgente e richiesta dalle famiglie pugliesi”.

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