Violenza sessuale su 12enne: Albano (Garante per l’infanzia), “non basta l’indignazione, dobbiamo investire sulla prevenzione”

“Bambine che vivono in silenzio l’incubo della violenza sessuale e che affrontano i rischi fisici e psicologici di una gravidanza precoce: dobbiamo dire stop a questa gravissima violazione dell’infanzia”. È quanto afferma Filomena Albano, Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, sulla vicenda della dodicenne straniera residente a Terni che ha partorito un bimbo a seguito degli abusi perpetrati da un amico della famiglia. “Ciò che deve essere messo in evidenza è che spesso l’autore di questi orrendi reati appartiene al circolo di fiducia del bambino”, prosegue Albano, sottolineando che “una 12enne è poco più di una bimba, o meglio, è una bambina che è già entrata nell’età puberale, un processo naturale di crescita e sviluppo del corpo che non fa di una bimba una persona in grado di difendersi da chi le viene presentato come un amico, come persona di cui fidarsi. Anzi, generalmente i bambini si attribuiscono colpe inesistenti quando vivono esperienze strane e sgradevoli, che possono anche non comprendere affatto”. Per la Garante, “quello che è successo a Terni, che è ancora oggetto di accertamenti giudiziari, è gravissimo, ma non possiamo fermarci allo sgomento e all’indignazione di fronte a reati intollerabili, lesivi dell’integrità dei più piccoli”. “Dobbiamo continuare a sensibilizzare, informare e investire sulla prevenzione – conclude – se non vogliamo trovarci ancora davanti a fatti così gravi”.

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