Papa Francesco: ai terremotati, “non ferire di più quello che è ferito”, “piangere insieme è meglio”

“Non ferire di più quello che è ferito”. È un altro degli imperativi del discorso appassionato, pronunciato interamente a braccio, del Papa in Aula Paolo VI. Francesco si è detto particolarmente colpito dalla testimonianza delle popolazioni colpite dal terremoto, e soprattutto dalle parole del parroco di Preci, che ha detto: “Noi siamo rimasti lì per non ferire di più la nostra terra”.  “Non ferire con parole vuote, tante volte, o con notizie che non hanno il rispetto, la tenerezza davanti al dolore”, ha tradotto il Papa: “Alcuni hanno perso tanto, la casa, i figli, i genitori, ma non ferire: il silenzio, le carezze, la tenerezza del cuore ci aiuta a non ferire. E anche si fanno miracoli nei momenti dei dolori. Ci sono state riconciliazioni, ha detto il parroco. Si lasciano da parte vecchie storie e ci si ritrova insieme in un’altra situazione. Ritrovarsi, col bacio, con l’abbracio, con l’aiuto mutuo, anche con il pianto”. “Piangere solo fa bene, è un’espressone davanti a noi stessi e a Dio, ma piangere insieme è meglio”, il consiglio di Francesco: “Ci ritroviamo piangendo insieme”.

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