Papa con terremotati: mons. D’Ercole (Ascoli) “abbracci e lacrime: è il messaggio più bello di oggi”

“Nessun sermone ma abbracci e lacrime: è questo il messaggio più bello di oggi”. Monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, descrive così, al Sir, l’udienza di oggi di Papa Francesco ai terremotati del Centro Italia. “Il Pontefice ha toccato il cuore della nostra gente, arrivando direttamente a raccogliere il loro desiderio. Questo non è il momento di promesse inutili o discorsi di circostanza. In questo momento si ha bisogno di verità, si ha bisogno di chi ti dice la verità e di chi condivide con te il tempo della prova e lo fa con il cuore”. “Piangere insieme fa meglio” sono state le parole di Papa Francesco che, per il vescovo di Ascoli, mostrano tutta “la sua compartecipazione alla sofferenza. Il riscontro che ho avuto tra la mia gente è stato forte. Soprattutto in quelle famiglie – e sono tante quelle che hanno perso quasi tutti i loro cari – che hanno testimoniato il calore dell’abbraccio del Papa e me lo hanno riferito con queste parole: sentiamo di non essere soli”. “Il Papa – conclude mons. D’Ercole – ha sottolineato che vuole portare speranza e non ottimismo che spesso corrisponde ad auguri formali e privi di contenuto. La speranza comporta un impegno comune. Il Papa ci ha detto che c’è e continuerà a starci. La gente ha sentito la sua vicinanza ed è un grandissimo dono del quale lo ringrazio”.

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