Monsignor Galantino: al Papa, vogliamo “osare di più” per “contagiare i giovani”

“Le difficoltà che da tante parti e per diversi motivi segnano le realtà nelle quali viviamo e dalle quali proveniamo non ci impediscono di coltivare la voglia e l’impegno necessari per essere oggi, con l’azione dello Spirito e sotto la Sua guida paterna, una Chiesa chiamata a osare di più per dire con franchezza che il Vangelo è vero ed è possibile”. Lo ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, salutando il Papa durante l’udienza concessa oggi ai partecipanti al convegno vocazionale nazionale, promosso dall’Ufficio Cei per la pastorale delle vocazioni, sul tema: “Alzati, và e non temere”. “Testimoniare in maniera coerente che solo uomini e donne gioiosi e appassionati riescono a intercettare e contagiare i giovani”, l’obiettivo della Chiesa italiana che si sintonizza sulle nuove generazioni, descritti da Papa Francesco – ha ricordato Galantino – come coloro i quali “hanno il desiderio di scoprire il fascino sempre attuale della figura di Gesù, di lasciarsi interrogare e provocare dalle sue parole e dai suoi gesti e, infine, di sognare, grazie a Lui, una vita pienamente umana, lieta di spendersi nell’amore”. “È vero, come Lei ci ricorda – ha concluso il segretario generale della Cei – che Dio supera le nostre aspettative e ci sorprende con la sua generosità, facendo germogliare i frutti del nostro lavoro oltre i calcoli dell’efficienza umana; ma è anche vero che Lui si serve del nostro lavoro e della testimonianza di ognuno di noi. Per l’uno e per l’altra intendiamo impegnarci”.

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