Brasile: i vescovi per massacro di Manaus chiedono “un rigoroso accertamento dei fatti”

La Presidenza della Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb), in un messaggio reso noto oggi, firmato dal presidente, il card. Sergio da Rocha, arcivescovo di Brasilia, prende posizione in merito al massacro compiuto nel complesso carcerario di Manaus nel corso di una rivolta e, a quanto sembra, di uno scontro tra clan rivali. Nel testo i vescovi esprimono vicinanza e identità di vedute con dom Sergio Castriani, arcivescovo di Manaus, e mettono in evidenza le parole pronunciate da papa Francesco nel corso dell’udienza generale di ieri aveva invitato a pregare per le vittime del massacro. I vescovi chiedono inoltre “le autorità competenti a indagine rigorosa di questa tragedia nella sua complessità congiunturale e strutturale, e, soprattutto, la ricerca di soluzioni per avere un sistema carcerario più giusto, dignitoso e umano”.
La Chiesa, si fa notare nella nota, “ha offerto il suo contributo per la difesa della dignità dei detenuti e per la promozione della giustizia sociale. Attraverso la Cnbb, esprime la sua volontà di continuare a lavorare, al fine di implementare la sicurezza delle carceri e garantire condizioni di vita pacifiche per i cittadini e le comunità”. La Pastorale carceraria è presente nelle carceri in tutto il paese ed “ha più volte richiamato l’attenzione sui gravi problemi del sistema carcerario: il sovraffollamento e la mancanza di strutture, la privatizzazione delle carceri, la riabilitazione e il reinserimento sociale visti come necessari per i detenuti”.

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