Pace: mons. Mansi (Andria), “chi crede veramente al Vangelo ripudia la violenza senza se e senza ma”

“Ci dobbiamo convincere che chi crede veramente al Vangelo ripudia la violenza senza se e senza ma, senza eccezioni”. È quanto scrive il vescovo di Andria, monsignor Luigi Mansi, sul foglio diocesano “Insieme” in occasione degli auguri per il nuovo anno. Commentando il messaggio di Papa Francesco per la 50ª Giornata mondiale per la pace, mons. Mansi ricorda che “non c’è solo la violenza delle armi, quella è l’estrema”. “C’è la violenza dei sentimenti, delle parole, dei gesti quotidiani”, prosegue il vescovo, per il quale “una non-violenza attiva vuol dire una scelta di impegno perché questa cultura di pace maturi nei cuori e nelle menti di tutti quelli che incontriamo nel nostro vissuto quotidiano”. “Certamente – riconosce Mansi – le occasioni per litigare, per fare guerra ci sono, mille al giorno, ma se noi abbiamo un animo disponibile all’accoglienza le superiamo, se noi invece siamo cattivi dentro basta una scintilla e scoppia la bomba”. “Allora non è la convivenza forzata a essere causa di conflitti, siamo noi ad essere cattivi, perché non sappiamo gestire la convivenza accogliendo le diversità senza contrapporci ad esse”, aggiunge il vescovo, secondo cui “aspettare, desiderare, sognare, cercare, invocare la pace significa imparare a saper convivere con la diversità, non essere intolleranti, non essere persone che pretendono di avere sempre per forza ragione su tutto”. Si tratta di “principi elementari, basilari – conclude Mansi – che se noi potessimo cercare di elaborare come pensiero, come stile di vita, allora certamente la pace ci verrà donata dal cielo”.

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