Diocesi: mons. Depalma (Nola), i giovani per la Chiesa sono “anime belle di cui avere cura”

“Come la prima parola da vescovo di Nola la rivolsi ai giovani di quel tempo, così l’ultima lettera ufficiale prima di riprendere la vita religiosa voglio scriverla ai giovani del 2017, ai ragazzi nati a cavallo tra secondo e terzo millennio”. Con queste parole l’amministratore apostolico di Nola, monsignor Beniamino Depalma, si rivolge ai giovani della sua diocesi, coloro che sono chiamati “nativi digitali”, “millennials”. “Agli occhi del Signore – sottolinea il presule – avete un valore inestimabile, siete ricchezza infinita. E in obbedienza ai sentimenti del Padre, la Chiesa è tenuta a considerarvi anime belle di cui aver cura, cuori puliti che noi adulti non dovremmo insozzare con le nostre ipocrisie e contraddizioni”. Il vescovo lascia ai giovani “tre consegne, le ultime tre consegne”. La prima è “controcorrente rispetto allo spirito dei tempi”: “Studiate, leggete e riflettete; e più gli altri vi dicono che studiare e leggere è inutile, più gli altri sollecitano la vostra pancia anziché il vostro cervello, più voi dovete rispondere riscoprendo il gusto della cultura, del sapere, della meditazione”. La seconda consegna è “quella di imparare a stare vicino ai poveri: non scappate dal disagio, da chi ‘puzza’, dagli immigrati che hanno attraversato il Mediterraneo; imparate a stare tra loro, con loro, e imparate presto, prima di diventare diffidenti e indifferenti”. Infine, “la terza consegna è dialogare con Gesù ‘a tu per tu’, dirgli le cose ‘in faccia’, come si fa con gli amici, imparando a rintracciare le sue risposte nella Parola, nei segni che troverete lungo la vostra strada, nel bene che vi vogliono le persone a voi care”. “Il Signore protegga ogni vostro passo, pregherò per tutti voi e per i vostri sogni!”, conclude monsignor Depalma.

 

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