Cardinale Scola: “la potenza di Dio è salvare, redimere. Il contrario del distruggere, dell’annientare”

“La potenza di Dio è quella di salvare, redimere, rigenerare. L’esatto contrario del distruggere, dell’annientare. Ecco perché papa Francesco nel Messaggio per la celebrazione odierna della Giornata mondiale della pace giunge ad affermare: ‘La violenza è una profanazione del nome di Dio. Non stanchiamoci mai di ripeterlo: Mai il nome di Dio può giustificare la violenza. Solo la pace è santa. Non la guerra!'”. Così il cardinale arcivescovo di Milano Angelo Scola, nell’omelia della Messa celebrata ieri, primo giorno del 2017 e Giornata mondiale della pace, in Duomo. Evidente il riferimento all’attentato nella discoteca di Istanbul, al quale sono scampati anche alcuni bresciani in Turchia per lavoro. Francesco insiste “sulla nonviolenza attiva – ancora parole di Scola – come metodo di costruzione di pace. Questo metodo ci tocca anzitutto di persona e va vissuto a livello delle relazioni costitutive, famiglia, vicinato, comunità ecclesiale, realtà civile, in cui siamo immersi”. Per la pace tra i popoli, ha spiegato, “dobbiamo offrire ai potenti di questo mondo un tessuto civile adeguato quale solo uomini di pace sono in grado di tessere pazientemente”. “Arrivare fino al perdono, condividere il bisogno, stare di fronte a Dio spalancati in umile atteggiamento di confessione – l’esortazione dell’arcivescovo – rappresenti l’impegno del nuovo anno”. “Ad esso – ha concluso – ci solleciterà la venuta del Papa il prossimo 25 marzo”. Alla Messa hanno partecipato i rappresentanti delle diverse confessioni che aderiscono al Consiglio delle Chiese cristiane di Milano.

 

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