Cardinale Bassetti: a Istanbul “raccapricciante eccidio” per “destabilizzare ulteriormente la regione” ma “tutti possiamo essere artigiani di pace”

“Tutti possiamo essere artigiani di pace”. Così il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, ha concluso ieri pomeriggio nella cattedrale di San Lorenzo la celebrazione del Veni Creator. “Purtroppo – l’esordio del porporato – anche questa giornata così bella di stupore natalizio è stata turbata da un raccapricciante eccidio. La notte scorsa, quando tutto il mondo salutava con gioia il nuovo anno, a Istanbul, l’odierna Costantinopoli, la festa in pochi attimi si è trasformata in terrore, violenza e spargimento di sangue”. E’ “l’ennesimo attacco per destabilizzare ulteriormente una regione dove i focolai di guerra non tendono a spegnersi”. “Ci uniamo al cordoglio di Papa Francesco espresso al popolo turco questa mattina, all’Angerlus in Piazza San Pietro – ha proseguito il porporato –, e alle sue preghiere per le numerose vittime e feriti e perché ‘tutti gli uomini di buona volontà si adoperino ad affrontare la piaga del terrorismo e questa macchia di sangue che avvolge il mondo con un’ombra di paura e di smarrimento'”. “Siamo vicini al patriarca ecumenico di Costantinopoli, Sua Santità Bartolomeo I, – ha assicurato l’arcivescovo – che insieme a noi ha pregato in questa cattedrale per la pace nel mondo, lo scorso 19 settembre”. Una “giornata memorabile” nel corso della quale Bartolomeo invitò i vescovi dell’Umbria a visitare Istanbul “per rinsaldare ancor più i nostri legami di amicizia”. Facendo proprie le parole di Papa Francesco, Bassetti ha concluso: “Tutti desideriamo la pace; tante persone la costruiscono ogni giorno con piccoli gesti e molti soffrono”. Niente è” impossibile se ci rivolgiamo a Dio nella preghiera. Tutti possiamo essere artigiani di pace”.

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