Ordinariato militare: mons. Marcianò alla polizia per la festività di S. Michele, “la guerra che l’Apocalisse descrive in cielo è quella che visembra di combattere sulla Terra”

Si è svolta stamattina, presso la chiesa di Santa Caterina da Siena in Magnanapoli, la Messa per la festività di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. La celebrazione è stata officiata dall’Ordinario Militare, monsignor Santo Marcianò alla presenza del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, del Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli e dei vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Marcianò, collegandosi alla lettura dell’Apocalisse, ha ricordato la missione a cui viene chiamato l’Arcangelo, “quelle situazioni nelle quali e contro le quali è davvero difficile lottare”, si tratta di “una lotta impari, contro il male e Santana, contro quel drago che, come dice il testo biblico, seduce tutta la terra abitata”. San Michele è “un solo angelo contro un potere universale” eppure “il quadro che ci viene offerto è consolante: ci spinge a guardare in Alto, a confidare in una protezione forte, come quella dell’Arcangelo, a invocarlo nella difficoltà”. “La guerra che l’Apocalisse descrive in cielo”, continua rivolgendosi agli uomini della polizia, “è la guerra che vi sembra di combattere sulla terra nelle tante lotte quotidiane: dagli interventi nelle situazioni di microcriminalità e di criminalità organizzata all’illegalità, dal controllo degli obiettivi sensibili alla difesa della popolazione, dal soccorso nelle calamità naturali o nella terribile emergenza dell’immigrazione, alla lotta contro ciò che mina l’equilibrio dell’ecosistema e la bellezza del creato… una lotta impari ma destinata alla vittoria!”

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia