Pellegrinaggio Unitalsi: Diella (presidente), “mai rinunceremo a vivere il pellegrinaggio con chi soffre e con chi serve”

(dall’inviato Sir a Lourdes) – “È la gioia che ci spinge a questa esperienza”. Lo ha affermato ieri sera Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi, all’inizio della celebrazione di apertura del pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi a Lourdes. A portare migliaia di pellegrini nel santuario ai piedi dei Pirenei “è la consapevolezza che qui il desiderio di felicità che ci portiamo nel cuore può incontrare risposta in una persona che è infinitamente più grande delle nostre presunzioni, dei nostri rancori, delle nostre infedeltà e perfino delle nostre speranze”, ha proseguito Diella, sottolineando che per questa ragione “mai rinunceremo a vivere il pellegrinaggio con chi soffre e con chi serve”. “Siamo nati per questo – ha ricordato il presidente – e senza questo pellegrinaggio non siamo più noi”. Diella ha poi rivelato che “ogni volta che passo dalla grotta, mi sembra di sentire la risata di Maria che tanto rallegrò Bernardetta”. “Non ride di me – ha proseguito – ride per me, ride per noi. Ride di gioia per averci visto ancora qui, perché come Bernardetta abbiamo risposto al suo semplice invito”. Secondo il presidente, “la vera tenerezza, la vera festa sono la nostra fraternità”. “Noi – ha proseguito – continuiamo a vivere la sconsiderata follia di amare gli ultimi, i poveri, quelli che non hanno nessuno e di essere amici per questo amore”. Diella ha ringraziato poi il cardinale Angelo Comastri, che ha accettato di guidare il pellegrinaggio.

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