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Papa Francesco: udienza, fare come il “buon ladrone” che “è riuscito a rubarsi il cielo”. Gesù sta “con i colpevoli”

“E’ vero, era ladrone, era un ladro: aveva rubato tutta la vita, ma alla fine si è pentito di quello che aveva fatto e guardando Gesù, così buono e misericordioso, è riuscito a rubarsi il cielo: è un bravo ladro questo!”. Sono le parole, pronunciate a braccio e salutate da un fragoroso applauso, dedicate dal Papa alla figura del cosiddetto “buon ladrone”, al centro della catechesi di oggi. Le sue parole, per Francesco, “sono un meraviglioso modello di pentimento, una catechesi concentrata per imparare a chiedere perdono a Gesù”. Prima, il buon ladrone “si rivolge al suo compagno: ‘Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena?'”. “Così pone in risalto il punto di partenza del pentimento: il timore di Dio, ma non la paura di Dio, il timore filiale di Dio”, ha commentato il Papa: “Non la paura di Dio, ma quel rispetto che si deve a Dio perché è Dio, è un rispetto filiale perché lui è padre”. “Il buon ladrone – ha sintetizzato Francesco – richiama l’atteggiamento fondamentale che apre alla fiducia in Dio: la consapevolezza della sua onnipotenza e della sua infinita bontà. E’ questo rispetto fiducioso che aiuta a fare spazio a Dio e ad affidarsi alla sua misericordia”. Poi, il buon ladrone “dichiara l’innocenza di Gesù e confessa apertamente la propria colpa: ‘Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male’”.  “Gesù è lì sulla croce per stare con i colpevoli”, ha fatto notare il Papa: “Attraverso questa vicinanza, egli offre loro la salvezza. Ciò che è scandalo per i capi e per il primo ladrone, per quelli che erano lì e facevano beffa di Gesù, per questo invece è fondamento della sua fede”. Così, il buon ladrone “diventa testimone della grazia”: “L’impensabile è accaduto: Dio mi ha amato a tal punto che è morto sulla croce per me. La fede stessa di quest’uomo è frutto della grazia di Cristo: i suoi occhi contemplano nel Crocifisso l’amore di Dio per lui, povero peccatore”.

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