Morte Shimon Peres: Lauder (WjC), “sapeva che la pace è possibile”

Parole di cordoglio ma anche una immensa gratitudine per il lavoro svolto sono state espresse questa mattina da Ronald S. Lauder, presidente del World Jewish Congress alla notizia della morte del presidente israeliano e primo ministro Shimon Peres, “uno dei più grandi essere viventi che abbia mai conosciuto: un astuto statista, un grande intellettuale e stratega, un saggio diplomatico e peace-maker. Ha reso  fiero Israele e fieri gli israeliani in ogni angolo della terra”. “Shimon Peres – prosegue Lauder – incarna molti dei successi di Israele nel corso degli ultimi sette decenni. Era ‘Mr. Israele’. Ha incarnato il sogno sionista, ha contribuito a costruire uno stato libero, sicuro e prospero nella antica patria del popolo ebraico. “Il fatto che Israele non è solo sopravvissuto nel corso degli ultimi 68 anni, ma ha prosperato, è dovuto e non in piccola parte agli enormi sforzi di Peres. La sua vita è stata dedicata a rendere il progetto sionista un successo. Egli non solo ha parlato di pace ma, nel corso della sua vita, ha lavorato per essa in modo che possa finalmente diventare una realtà. Sapeva che il raggiungimento della pace è possibile”.

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